giovedì 27 settembre 2018

SOLIDARIETA' A NADIA LIOCE E COMPAGNI, CONTRO LA TORTURA DEL 41bis ! UNITA' PROLETARIA CONTRO LA REPRESSIONE !


Volantino di proletari torinesi per il soccorso rosso internazionale



Venerdi 28 settembre nuova udienza al tribunale de L'Aquila contro la militante delle BR-PCC NADIA LIOCE.  Perseguita per alcuni atti di protesta contro le ulteriori restrizioni applicate al già pesantissimo regime di detenzione.  Il famigerato art. 41Bis.
L'insieme di restrizioni e privazioni fa del regime detentivo in art.41bis una vera e propria tortura. NADIA ha spesso protestato, pur nei limiti di una situazione d'isolamento e deprivazione, e per questo ha collezionato rapporti disciplinari e misure punitive.  Consistenti in periodi di isolamento rinforzato..! Grottesco nella ferocia.

La volontà di distruggere lentamente i/le militanti rivoluzionari/e è palese e si inserisce nella generalizzata ondata repressiva che colpisce tutti gli ambiti sociali. Laddove c'è resistenza e lotta, fioccano denunce e aggressioni poliziesche, fino al carcere;  il potere esercita una vera e propria guerra ai poveri, al mondo del lavoro sfruttato dai capitalisti. La violenza piu' vile poi è dispiegata contro i proletari immigrati, contro cui si aizza il veleno razzista e colonialista. Infatti il governo, sulla scia dei precedenti, infierisce ancor piu' con leggi e provvedimenti che colpiscono i più elementari diritti umani, favorendo le stragi di migranti e dei proletari in generale sui posti di lavoro, nelle condizioni abitative e ambientali. Si attacca il diritto stesso all'esistenza!
Tutte queste violenze repressive sono legate da un unico filo nero, da un unico interesse: quello della classe dominante, capitalistica che cerca di dividerci, di metterci in concorrenza e ostilità reciproca e di isolare le parti piu' coscienti, quelle che militano per dare alle lotte una prospettiva rivoluzionaria.  Ecco il senso del regime carcerario 41bis.
Misure del genere non hanno alcuna motivazione securitaria, mentre infieriscono crudelmente su condizioni di vita già fatte di deprivazione e isolamento.  La finalità è ben altra, eminentemente politica: spezzare la resistenza di queste/i prigioniere/i, spingerli alla resa, alla capitolazione. Ciò che è scritto a chiare lettere nelle ragioni di tale art.41bis, dell’ordinamento penitenziario.

NADIA LIOCE e gli altri/e compagni/e detenuti nei regimi speciali, da molti anni, certuni dagli anni 80, hanno fatto fronte a tali trattamenti come parte della guerra di classe, come parte del processo rivoluzionario. Non sono mai scaduti nel vittimismo, nel lamentio, offrendo al movimento di classe questa loro coerente resistenza come un punto di forza, come una linea avanzata del confronto Stato/Proletariato rifiutando seccamente le puntuali proposte di “soluzione politica” ed altre formule che, dietro un falso umanitarismo, insinuano resa e capitolazione.

Questa coerenza, questo coraggio, di NADIA  e delle/i  altre/i, vanno raccolti in quanto tali e sostenuti.  Proprio per il grande valore e portato politico per tutta la classe, per tutto il movimento. Così a noi, proletari e antagonisti, sta il ricostruire la nostra forza : difendere NADIA e le altre, gli altri prigionieri, ne fa parte.
Un interesse comune a tutte le realtà di lotta e resistenza proletarie, sociali. Al di là delle linee politiche espresse, al di là delle organizzazioni di appartenenza, sindacali o politiche.                       

41BIS = TORTURA!  ABOLIZIONE DEL 41BIS !
DIFENDERE LE/I PRIGIONIERE/I DELLA GUERRA DI CLASSE
UNITA' NELLE LOTTE – UNITA' CONTRO LA REPRESSIONE !


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